Copio e incollo un commento di Morpheus qui sotto perche’ ritengo sia interessante e meriti un post tutto suo:
“Frenate gli entusiasmi perche’, come era facilmente prevedibile, con l’aumento degli utenti e’ iniziato il degrado del servizio ( la banda costa vero ??…. )
Di giorno le cadute totali di servizio sono ormai consuetudine e le velocita’ altalenanti ( e tendenti a calare…)ma in qualche modo si cammina ancora.
Dalle 19.00 in poi e’ una tragedia assoluta ( anche questa, purtroppo, in fase peggiorativa…); pagine lentissime che normalmente non si completano mai, download a livello di analogico 56K, servers che vanno in timeout, siti irraggiungibili…ecc ecc.
Confermo poi la sindrome della “maledetta domenica” perche’ su cio’ e ‘ meglio stendere un velo pietoso….
Saluti a tutti”
Ora: io mi ero accorto dei rallentamenti alternati ai blocci della connessione ma addebitavo la colpa al maltempo, vedo che invece Morpheus ha un’idea differente.
Fatto sta che negli ultimi 4-5 giorni si va piano o non si va proprio (anche questo post che sto scrivendo non so ancora se alla fine riusciro’ a pubblicarlo…)
Visti i precedenti sono fiducioso in una pronta guarigione ma non riesco a non pensare che sarebbe giusto scalare dai canoni mensili una cifra proporzionale ai periodi di inservibilita’ del servizio.
Speriamo in bene
Maggio 31, 2007 alle 9:01 pm |
Grazie per il risalto dato al mio 3d.
Per vostra info tenete presente che e’ molto facile verificare se si tratta di problemi al link radio in quanto tale ( ipotesi di eventi atmosferici e simili); basta guardare l’antenna ( magari da terra con un binocolo…..); se le barre verdi sono ok allora il link rf funziona; se i tre led verdi rotondi sono accesi e due di questi ( rf link e ethernet link) lampeggiano ancor di piu’ la radio funziona.
Se sono accese solo le barrette e non uno degli altri led cio’ indica, nel caso di mancanza dell’rf link, che c’e’ un segnale di sola portante senza modulazione dati; se manca l’ethernet led allora il problema e’ tra l’uscita della radio e l’interfaccia di alimentazione e passaggio del segnale ethernet.
Verificato quanto sopra, se non funziona la rete il problema e’ sui servers in centrale, non ci sono santi che tengano.
Per approfondire vedere il sito della Alvarion USA dove ci sono info tecniche e documentazione.
Sul fronte non tecnico e’ anche opportuno segnalare, a mio modesto parere, che si sente molto la mancanza di un appoggio (call center ?? ) attivo almeno di giorno ma 7 giorni su 7.
Li, a quanto pare, rispondono ( se rispondono e se beccate qualcuno che ne sa’ qualcosa…) dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 17….- lunedi’, venerdi’…al di fuori di questo vi attaccate al tram.
Per il discorso di scalare canoni…penso che ce lo possiamo scordare, almeno se non tentando qualche azione decisamente e pesantemente legale ( ma anche cosi’ dubito) perche’ abbiamo firmato un contratto che e’ chiaro in tutto e specialmente nella parte dove NON SI GARANTISCE ASSOLUTAMENTE NULLA all’utente !! ( almeno per le utenze home ).
Ne che funzioni e tantomeno sempre, ne che vada alla velocita’ nominale, ne che ci sia una qualsiasi banda garantita minima (mcr) ne che eventuali dati persi e/o attivita’ danneggiate a causa di cio’ sia a loro imputabile….insomma, siamo chiari ( ed onesti, tutto sommato…) ci hanno preso per la gola e non avendo noi una scelta su un’altro strozzatore…abbiamo accettato questo ma sicuramente, parlo per me ma credo anche per molti altri, ben felici e contenti. (bene o male ogni provider, wireless o cablato, ha le sue…)
Nota finale: qui sono ormai 15 giorni che si va’ ( per modo di dire..) sempre peggio; di questo passo riattacco il modem a 56k.
Ulteriore nota finalissima: ogni sera prego per mezzora santa Telecom che si decida a cablarci e poi si che cambia solfa.
Ciao a tutti
Giugno 1, 2007 alle 6:01 pm |
so che ultimamente ci son stati problemi di assegnazione ip causa uso non corretto da parte di qualche utente con router wireless che sparava ip in conflitto sulla rete interna…
Per la velocità….190 kb/s in down e 98 kb/s in up. http://www.speedtest.net non mi sembrano male..test fatto ora 1/6/2007 ore 19.
Ragazzi, le foglie hanno ridotto parecchio la qualità del segnale, se potete alzate ancora le antenne!!!!
Io avevo 3 tacche a dicembre , ad aprile 0, quindi mi sono alzato di 1,5 m ed ora vado da dio!!
E’ vero comunque che il servizio deve maturare, sopratutto nella gestione dei guasti e del servizio clienti.
Giugno 1, 2007 alle 7:52 pm |
Come fa’ un router a “sparare ip in conflitto”…….????!!!!
Un router non “spara” nulla, si limita a traslare un certo numero di indirizzi di rete privata (lan) si di un solo indirizzo diciamo cosi’ pubblico (wan) e non si inventa sicuramente nulla.
L’unita’ che abbiamo sul tetto e’ semplicemente un wireless link (quindi “stupido”- quello che prende da una parte lo manda in radiofrequenza e viceversa) e tutta la configurazione gli arriva da remoto passando tramite un indirizzo gateway cosi’ come tutta la (stucchevole ed anche mal congegnata ) procedura di login.
Poi l’unita’ lavora in dhcp ed assegna in automatico un indirizzo ip (caso home) o piu’ indiirizzi (caso business) nel range che i gestori hanno deciso e questo/questi indirizzo/indirizzi vengono assegnati all’unita’ terminale sia essa un pc o un router ; punto e basta.
Ancora la stessa unita’ ha un suo indirizzo fisico che la identifica all’interno della man (metro area network) e cosi’ possono riconoscerla, interrogarla, programmarla ecc. anche da remoto.
Quindi non capisco proprio come si possa mandare alcunche’ “in conflitto”con non so cosa…tutto il sistema e’ un normalissimo servizio p-mp (point to multipoint) che funzionera tanto meglio quanto sara’ ben strutturato dal punto di vista del numero di utenti sopportabili (quindi la base station dovrebbe poter gestire agevolmente tuti gli utenti contemporaneamente – cosa che a questo punto dubito molto ) ed avere banda idem come sopra ( di questo non dubito ma ne sono certo che la banda sia molto shared…perche’, mi ripeto, la banda COSTA !!! )
Poi il posizionamento fisico conta moltissimo, ovviamente, ma non e’ affatto ( come lasciano intendere – o voglionoo lasciar intendere agli utenti ) cosi’ fondamentale.
Ovvio che senza segnale non si va’ ma con una o sei tacche non cambia molto, e’ un po’ come i cellulari gsm, si parla anche con una tacca o con il fondoscala se no non si parla del tutto..certamente le prestazioni vengono leggermente a risentirne ( il ber – bit error ratio – rapporto tra i bit “buoni” e quelli errati e quindi che andranno ripetuti, peggiorera’ ) ma non sara’ quello a bloccare la rete ( come ormai consuetidine ) o a farci andare ballonzolando allegramente tra 1900 e 120 !!! ( altra consuetudine purtroppo).
Scusate lo sfogo ma quando sento discorsi “esoterici” o da guerre stellari non resisto….
ciao a tutti
Giugno 1, 2007 alle 10:17 pm |
Bhe! non faccio discorsi esoterici!! come è come è stato possibile che io entrassi nella schermata di configurazione di un router della belkin…di qualche tizio all’interno della “nostra” rete un paio di mesi fa? proprio quando il servizio non funzionava? non avevo connessione internet ma facendo l’ip config mi dava un ip che provando ad inserirlo nel
browser mi dava una schermata di configurazione di detto modem wireless Belkin, e come “suffisso DNS specifico per connessione” la parola Belkin.
Allora secondo te io sto sparando cavolate?
Non ho una preparazione tecnica che si possa paragonare alla tua immagino, tuttavia, se vuoi ti mando uno screenshot dell’ accaduto se non ci credi.
Grazie comunque della spiegazione riguardo al funzionamento di tutto il sistema, Potresti magari dare qualche suggerimento tu a pavianetwork su come migliorare il servizio, davvero!mi sembri molto preparato e…..mosso dal sacro fuoco dell’ entusiasmo.
D’altra parte un loro addetto mi disse che anche loro stanno affrontando problemi nuovi per loro e sicuramente, con l’ esperienza, il servizio migliorerà.
Trovo comunque di grande valore avere investito soldi per portare la BandaLArga anche a Valle Salimbene, dove nemmeno nel 2100 Telecom si sarà mossa per portare alcunchè. Se non era per Pavianetwork sarei ancora con un isdn flat Teleconomy a 24 euro/mese per andare a 6 Kb/sec. Quindi non trovo giusto essere critico su tutta la linea…anche se ripeto, dovrebbe essere migliorata la parte di gestione cliente/segnalazione guasti!!
A Presto.
Ciao
P.S. lo sai che un mio amico in borgo con la 12 mega di Telecozz fa solo 90 kb/s in down quando va bene?!?!?
Giugno 2, 2007 alle 9:16 am |
Ciao Danilo,
come gia’ scritto mi sono accorto di essere stato un po’ brusco e rinnovo le mie scuse a tutti.
Non si tratta di essere chissa’ quale esperti ma personalmente cerco sempre di informarmi ed ascoltare chi, e ce ne sono davvero, ne sa piu’ di me anche se, in effetti, un certo callo in queste cose me lo sono fatto da diversi anni…..
Allora, andando in ordine al tuo commento, non metto in dubbio che sia vero quanto dici ma credo proprio ci sia un po di confusione….
Penso che tu abbia una connessione locale in wireless e quindi e’ sicuramente possibile che tu ti sia connesso con un router (magari del vicino di casa che lo lascia senza passwords e senza controlli di sicurezza che ti avrebbero bloccato…) ma non certo attraverso la MAN di PN.
Difatti se io qui lancio ipconfig ho come risultato solo l’indirizzo locale del mio router , l’indirizzo del gateway (sempre nel dominio del mio router) ed il dns con il nome della mia rete locale (che e’ impostabile a piacere e quindi puo’ essere tanto belkin che pippo o paperino…); questo perche’ il dns (che ricordo essere il domain name server ovvero il server che risolve (trova) e converte tra nomi logici e indirizzi fisici [quando per esempio chiami http://www.google.it il dns si occupa di convertirlo in 64.233.183.104 che il vero ed unico indirizzo che nel web possa puntare al sito che noi conosciamo come google.it ] ) in questo caso e’ proprio il router che si occupa di traslare tra la rete locale e la rete esterna.
Poi , nella man di PN (almeno per gli home), tutte le porte sono bloccate (da qui i noti problemi nel p2p) salvo quelle strettamente necessarie all’utilizzo “fondamentale” della rete (http, https, ftp ) quindi ecco perche’ dall’esterno non si riesce ad entrare in un certo pc ma solo quel pc puo’ uscire sulla rete quindi non saresti riuscito ad entrare in un altro utente attraverso la man.
Certo che, come si dice, “tutto e’ possibile in questa vita, nell’altra vedremo…” ma mi sembra dura.
Per i suggerimenti da dare…ti diro’ che ho gia’ cercato di collaborare ma per la serie “ma cosa volete sapere voi poveri e sciocchi utenti …” non ho avuto molti risultati; certo, bisogna anche comprendere che chiunque, nella loro posizione, tende a dire il meno possibile e a lasciare tutti il piu’ possibile “ignoranti” cosi’ da avere meno rogne e meno telefonate che portano via tempo; d’altronde non fanno cosi’ anche i meccanici d’auto, i riparatori di tv, gli idraulici ecc ecc…..???
Speriamo davvero che facciano alla svelta a farsi le ossa………….
In conclusione non sono per sparare a zero per partito preso ma non puoi pensare che perche’ hai dato un tozzo di pane ammuffito ad uno che ha una fame atavica (facendoglielo pero’ pagare benino ) questo poi ti debba essere assolutamente grato tutta la vita “senza se e senza ma” ( come usa dire adesso) anche nel caso che nel tozzo di pane si ritrovi pure qualche bel bacherozzo……( che in quanto condimento non sara’ che ce lo vogliano fare pagare a parte ??? …..)
Ciao !
Giugno 2, 2007 alle 7:32 pm |
Purtroppo non è così
Io non possiedo nessun access point o router wireless. Mi connetto direttamente dall’antenna alla porta RJ45 del pc e l’ip config, quando il sistema non funzionava, mi dava questo:
Microsoft Windows XP [Versione 5.1.2600]
(C) Copyright 1985-2001 Microsoft Corp.
C:\Documents and Settings\Danilo72>ipconfig
Configurazione IP di Windows
Scheda Ethernet Connessione alla rete locale (LAN) 4:
Suffisso DNS specifico per connessione: Belkin
Indirizzo IP. . . . . . . . . . . . . : 192.168.2.2
Subnet mask . . . . . . . . . . . . . : 255.255.255.0
Gateway predefinito . . . . . . . . . : 192.168.2.1
_________________________________________________________________________
Disperato feci prove su prove; staccare la corrente, farmi riassegnare l’ip senza successo, persino provai ad inserire quegli ip nel browser e srtano a dirsi mi apparve la famigerata schermata del DSL Wireless Router immettendo il 192.168.2.1
Ho uno screenshot per testimoniare l’accaduto, e lo spedii pure a PN, loro infatti mi dissero che sto tizio stava facendo casino nella rete avendo settato male il router……
Ti assicuro che è andata veramente così, anzi la mia mail è danilo1972@katamail.com
se vuoi ti spedisco lo screen, magari ci capisci qualcosa di più di me…
Bye,
Infondo è bello discutere, si cresce, si imparano cose, ci si confronta, e magari ci si migliora.
Danilo.
Giugno 2, 2007 alle 8:20 pm |
Ciao Danilo,
allora ho ipotizzato una situazione irreale e me ne scuso e ti credo che ti sei disperato !!
Allora, per quel che posso capire, gli indirizzi che riporti sono indirizzi di rete locale (192.168.xxx.xxx) e qui non ci piove assolutamente perche’ la cosa e’ ben nota e documentata da Microsoft.
Gli indirizzi in rete 192.168 sono cosi’ detti “privati” eper convenzione universale non sono utilizzati nel web.
Anche io (come sicuramente qualche altro milione di persone….) uso 192.168 ecc ecc. per i miei pc differenziandoli con l’ultima tripletta di numeri.
Quindi la logica dice che: l’indirizzo ip e’ quello che il pc aveva avuto da dhcp, probabilmente a meno che non l’avessi imposot tu manualmente ma direi di no visto quello che scrivi.
La subnet mask e’ un parametro aggiuntivo all’ip che permette al sistema di, appunto, “mascherare” i bit (in binario) dell’ip e quindi sapere quali utilizzare. ( e anche qui la 255.255.255.0 e’ la mask solitamente usata per i private addresses ).
Il gateway e’ l’indirizzo al quale il pc, quando deve utilizzare la connessione dii rete, “punta” sempre e comunque per uscire sul mondo esterno ( vedila un po’ come una porta di casa – per uscire passerai sempre e solo da quella indipendentemente da cosa c’e’ da questa parte ( la tua casa composta di piu’ stanze) e dall’altra ( il mondo esterno anch’esso con un certo numero di stanze).
Tu, chiamando nel browser l’indirizzo del gateway hai raggiunto il fatidico belkin cosi’ come qui se metto il mio gateway raggiungo il mio router.
Fin qui tutto chiaro, mi pare.
Quello che e’ assolutamente impossibile ( bada bene per logica e procedura tecnica – non sto mettendo in dubbio la tua buona fede) e’ raggiungere un router attraverso PN perche’ in quel caso vorrebbe dire che il gateway di PN (almeno in quel momento) doveva essere 192.168.2.1 ( i loro sono nel range 10.10.xxx.xxx – puoi verificarlo anche tu) e se cosi’ era chiunque attivo in quel momento sarebbe dovuto arrivare al fatidico belkin….pazzesco !!! (tralasciando il gia’ esposto discorso delle porte bloccate) oltre al fatto che il maledetto belkin doveva essere in dhcp server e quindi essere lui ad assegnare gli indirizzi agli utenti al posto del server di PN…..roba che neanche in “star trek”….
In conclusione della storia non riesco a dare una spiegazione logica e plausibile ma vedro’ di informarmi un po in giro perche’ e’ un bel quiz…!!!
La storia del fantomatico tizio casinista l’hanno venduta anche a me’ quando avevo problemi che impedivano ogni attivita’ (altro che rallentamenti…) ma quando gli ho spiegato pressapoco quello che ti ho scritto oggi hanno cambiato subito discorso….
Per il discutere guarda, caschi (purtroppo per te, temo…) con uno che preferisce passare 3 ore a parlare che 1 minuto al bar…………..
ciao !!
Giugno 12, 2007 alle 10:23 pm |
Ciao a tutti,
)
ho letto con interesse i vostri commenti e devo ammettere che il fatto denunciato da Danilo e’ alquanto strano. Hey, ho detto strano…non fasullo
Quanto detto da Morpheus e’ vero, almeno in generale. Nel caso particolare di PVN ho capito che il collegamento tra la nostra antenna e’ il backbone (o MAN che dir si voglia) di PVN avviene utilizzando una tecnologia particolare che si chiama Private V-Lan. Sebbene il nostro hag (home access gateway), che poi e’ quello scatolotto nero, si collega alla rete di PVN in modalita’ punto-multipunto in realta’ e’ come se fosse in un tunnel che gli permette di parlare solo con il suo gateway. Per questo motivo anche se tutti noi abbiamo l’indirizzo ip “pubblico” (anche se in realta’ quello che abbiamo e’ privato) appartenente alla stessa network non possiamo parlarci tra di noi.
Per questo motivo il problema denunciato da Danilo mi preoccupa e nu piacerebbe che PVN comunicasse ufficialmente cosa sia successo.
Se un disservizio c’e’ stato sicuramente non e’ imputabile a loro ma ad un evento incontrollabile e quindi non vedo il motivo per tenerlo segreto, no ?
Io sono del mestiere (e non me ne sto’ vantando….credetemi) ed ogni giorno affronto per la prima volte degli eventi nuovi che devo rendere conto ai clienti. Personalmente capisco le difficolta’ del reparto tecnico e credo che nessuno, difronte alla consapevolezza che ci sono persone che stanno lavorando per risolvere il problema, possa lamentarsi piu’ di tanto.
Io non so quali siano le dinamiche all’interno di PVN e quindi non so dire quanto sia colpa dell’inefficienza tecnica piuttosto che gestionale….purtroppo posso constatare, anche per esperienza personale, che la “cura del cliente” e’ un aspetto che deve essere affrontato.
Bye
Giugno 13, 2007 alle 11:08 am |
Buondi’ Fabio,
fa sempre piacere quando si unisce alla compagnia qualcuno che conosce l’argomento trattato.
Se mi permetti, non per polemica ma per esattezza, vorrei segnalare che una cosa e’ il backbone ( letteralmente traducendo “colonna vertebrale” quindi la dorsale che porta tipicamente i segnali tra una rete e un’altra) e un’altra la MAN (metropolitan Area Network) che e’ una rete normalmente piu’ grande di una LAN (Local Area Network) ma piu’ piccola di una WAN (Wide Area Network).
Noi, appunto, siamo in una MAN ( cosi’ come, per esempio, gli utenti di Fastweb ) ed utilizziamo tutti (almeno noi home) lo stesso indirizzo verso la WAN; ecco perche’ siamo bloccati (oltre ai blocchi “fisici” delle porte per loro scelta aziendale), siamo, come si dice in gergo nattati (sotto NAT).
Lo scatolotto nero non e’ un gateway ma semplicemente un alimentatore da 220 alla tensione prevista per la radio e un semplice transito per l’ethernet che arriva sempre dalla radio ( POE – Power On Ethernet ).
Il gateway “fisicamente” e’ sui server di PVN e la radio e’ solo un tramite “stupido” (wireless link); non modifica nulla e quello che entra esce e viceversa.
La radio ha ovviamente un suo IP che la colloca nella MAN ma non e’ accessibile via browser ;per connetterla con questo IP serve un software di servizio di Alvarion.
Sulla consapevolezza delle persone che stanno lavorando ecc ecc……beh, bisognerebbe sapessero cosa stanno facendo .
Ciao
Giugno 15, 2007 alle 11:20 pm |
Ciao Morpheus. Non ci vedo polemica in quello che dici e sinceramente me lo aspettavo
Sui termini c’e’ molta confusione, e’ vero. ma spesso l’utilizzo quotidiano, ed in realta’ particolari, fanno assumere un significato diverso alle cose.
Partiamo dalla precisazione Backbone – Man e Wan.
Il Backbone, come giustamente da te enunciato, e’ quel tratto di rete che unisce le infrastrutture (LAN e MAN) a cui sono attaccati gli utenti. In parole povere il backbone e’ formato da tutte le componenti di netowrking su cui non ci sono utenti.
Passiamo ora alla distinzione tra Lan e Wan. Questi due termini sono tra i piu’ vecchi nella storia del networking e si portano dietro tutto il peso dell’innovazione tecnologica.
Come hai detto la Wan e’ la rete “geografica” mentre la Lan e’ la rete locale.
All’inizio del networking tutti i collegamenti erano punto-punto. Dai terminali al main-frame (LAN) e tra main-frame e main-frame che solitamente si trovavano in citta’ diverse (WAN). Visto che le tecniche di trasmissione erano molto simili la distanza da percorrere implicava un abbassamento della velocita’ di trasmissione.
Quindi Lan piu’ veloce di Wan.
Con l’evoluzione dei microprocessori si e’ arrivato ad avere dei terminali sempre piu; intelligenti fino al giorno in cui si e’ deciso di distribuire l’intelligenza del servizio quindi ogni utente non lavorara piu’ su di un terminale ma possedeva un Personal Computer che era un piccolo mainframe personale.
A questo punto la LAN non era piu’ fatta da terminali che si collegavano ad un elaboratore, unico per sito, ma da tanti elaboratori all’interno dello stesso sito.
Con questa novita’ si e’ dovuto pensare a soluzioni nuove per interconnettere tutti questi elaboratori e si e’ passato dalla trasmissione punto-punto a quella punto-multipunto. Anche il concetto di LAN e di WAN si e’ adeguato al nuovo scenario e quindi sostanzialmente le LAN erano quelle tecnologie punto-multipunto mentre la WAN era legata sempre a connessioni di tipo punto-punto. Le velocita’, ancora una volta, erano superiori per la LAN che come estensione “territoriale” era quella dell’edificio in cui era installata.
Con l’aumentare dell’utilizzo dei calcolatori e delle persone che lo usano nelle aziende (oggi siamo molti prossimi al 100% dei dipendenti) non e’ difficile immaginare l’esigenza di collegare due edifici della stessa ditta che magari erano all’interno della stesso comprensorio o addirittura citta’.
Con il pasare del tempo sono aumentati i nodi all’interno delle reti e sopratutto sono aumentati enormemente le quantita’ di dati che si scambiano questi nodi.
Per fornire un servizio sempre migliore gli ingegneri hanno raffinato sempre di piu’ le tecnologie cercando di raggiungere performance sempre migliori.
Ad oggi basta una fibra ottica per collegare due sedi all’interno della stessa citta’ con velocita’ nettamente superiori a quelle delle LAN. Vi sembra strano ? Pensate che la LAN (intesa come rete che collega dei calcolatori) ha una velocita’ massima (pratica e non teorica) di 1Gigabit. I collegamenti Wan possono arrivare (e a oggi stanno gia’ superando) i 2.5Gbit. La WAN batte la LAN 2:1
Scherzi a parte tutta questa pappardella e’ servito a dire che il concetto di MAN non e’ altro che una LAN estesa a piu’ edifici ma non perdendo di “velocita’” (detto proprio terra terra).
Di conseguenza il Backbone e’ tutta questa infrastruttura di collegamento.
Per quanto riguarda lo “scatolotto nero” non mi esprimo perche’, al di fuori dell’aspetto estetico, non lo consoco e non ho mai visto nessuna documentazione.
Idem per l’antenna. Ecco, non sarebbe male trovare maggiori dettagli tecnici.
Per quanto riguarda il personale tecnico….non voglio assolutamente pensare che non sappiano cosa stiano facendo. Magari non avranno molta esperienza sulle spalle. Da quel che ho capito e’ una realta’ nuova che sta’ muovendo i primi passi.
Vabbe’ ho gia; scritto troppo
Bye
Giugno 16, 2007 alle 9:25 am |
Ciao Fabio, grazie per il tuo intervento e per aver correttamente compreso quanto scritto.
Lo scambio di idee e’ sempre positivo !
Resto, pero’, del mio parere riguardo al backbone…basta vedere la struttura per esempio di Telecom dove il ( o meglio i, plurale) backbone collegano le centrali (milano con pavia, roma con firenze ecc. ecc. ) e non sono affatto composti da terminali “utente” ; altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di coniare il termine e si sarebbe continuato a parlare di LAN.
Il problema delle MAN, cosi’ come le impostano gli ISP ( ed ancor piu’ i WISP), e’ che ne fanno dei gruppi “chiusi” ed impediscono il traffico aperto tra loro.
Ecco che come noi siamo bloccati cosi’ lo sono in Fastweb o in Lawireless o quelli della provincia di Brescia ( partiti recentemente anche loro).
Per le documentazioni guarda in Alvarion ( sito USA worldwide perche’ su gli altri siti localizzati non c’e’ tutto) e troverai moltissime info.
Infine per discorso sul personale tecnico vedo che sei molto indulgente; ti assicuro che sono i primi loro a non sapere quello che fanno (forse basterebbe annotarsi le varie prove e modifiche per risalirvi in caso di necessita’) e ne hanno gia’ dato prova piu’ volte e con diversi utenti….delle due l’una…o ci sono o ci fanno…mettiamola cosi’ !!
Con tutto questo non sono per un assoluto criticismo, credo di riuscire ancora ( ma non so per quanto se le cose vanno avanti cosi’…) a distinguere tra malafede ed ingenuita’ ma non possono continuare imperterriti a fare i finti tonti… ( o i tonti veri ?? ).
Ciao e a rileggerti.
Giugno 19, 2007 alle 4:41 pm |
Morpheus, non ho capito la questione de backbone. Probabilmente mi sono espresso male io ma mi sembrava di aver scritto che la differenza tra LAN/MAN e Backbone e’ proprio l’assenza dei terminali utente. Vabbe’ adesso sono al lavoro e non posso rileggermi il mio luuuuuuunghissimo post
.
Per quanto riguarda la gestione della MAN il problema c’e’ e generalmente si sceglie una soluzione per tre motivi diversi: 1- E’ economicamente meglio. 2- E’ legalmente meglio. 3- Cosi’ fan tutti.
Potrebbe sembrare strano ma il terzo motivo e’ quello che viene usato nella maggior parte delle volte. Specialmente nelle realta’ medio/piccole come potrebbe essere PVN.
Da quel che ho capito PVN e’ frutto di una unione di intenti tra diverse realta’ molte delle quali pubbliche. Quindi ogni decisione viene presa tenendo conto non solo di fattori economici. Questo e’ la “morte” per il reparto tecnico ed e’ per questo che sono un po’ “indulgente”. Se il mio capo leggesse questo commento si metterebbe a ridere perche’ sul posto di lavoro sono tutto tranne che indulgente :p
Cmq e’ inutile girarci intorno. Per il momento PVN e’ l’unica realta’ a fornire un servizio del genere e, come ben sappiamo, in regime di monopolio e’ difficile che i clienti vengano coccolati.
Per esperienza lavorativa posso dire che lamentarsi della condizione tecnica per sperare che il management la migliori non produce risultati.
Se vogliamo un miglioramento tecnico non dobbiamo chiederlo solo perche’ e’ piu’ bello ma lo si deve motivare come una possibilita’ per migliorare o meglio introdurre servizi migliori.
Ecco, potremmo discutere su come migliorare o quali nuovi servizi potrebbero essere interessanti. Che ne dici ?
Giugno 19, 2007 alle 8:38 pm |
Ciao Fabio,
scusa ma mi era sfuggita parte della tua frase su “terminali utente” e quindi, piu’ o meno abbiamo detto le stesse cose.
Quoto tutto quello che dici nei successivi quattro paragrafi del tuo 3d e specialmente dove dici che PVN e’ una realta’ monopolista ( e di certa astrazione “politica” – in quanto pubblica ovviamente).
Non sono molto d’accordo sul sesto paragrafo perche’ qui non si tratta di “rompere i maroni” per cercare un di piu, un extra ma bensi’ per avere almeno qualcosa nei limiti della decenza rispetto ai costi.
Sul discutere come migliorare sono disponibile ma su ulteriori servizi interessanti purtroppo, a mio parere, torna in vigore il punto precedente….ovvero cosa ci mettamo a pensare ai cerchi in lega se il motore dell’auto e’ bolso ??????
Ciao !
Giugno 21, 2007 alle 3:08 pm |
Se ci lamentiamo le cose migliorano ? Ne dubito.
Secondo me possiamo strillare con quanta piu’ voce abbiamo in gola ma le cose non cambieranno.
Quando non hai alternative l’unica scelta e lasciare il servizio.
Allora che si fa?
A me piacerebbe che incominciassero a pensare ad un sistema di quality of service mirato ai giocatori on-line in modo che alla sera gli appassionati del p2p non saturino la banda rovinando i “giochi” altrui.
Visto che questo servizio non convincera’ nessuno a sottoscrivere un abbonamento (perche’ sempre in regime di monopolio) sarei anche disposto a pagarlo…il giusto prezzo. Magari come gli “option” di sky a 7 euro al mese.
Ti sembra un’idea stupida ?